Cos’è l’orario e il lavoro part-time e come può attuarsi?

Part-Time: lavorare ad orario ridotto come soluzione per gestire i propri interessi

Siamo in un’era dove il tempo non basta mai e molti lavoratori, a causa della vita sempre più frenetica nonché dello spostamento in avanti dell’età pensionabile, scelgono una riduzione del normale orario di lavoro previsto dalla legge per poter gestire al meglio la propria vita sociale e le proprie passioni e interessi.

Cos’è il part time e come può attuarsi? Scopriamolo insieme!

 

Il Part-time: rapporto di lavoro ad orario ridotto

Il D.Lgs. 81/2015, attuando il Jobs Act, va a disciplinare tutta la materia relativa ai contratti di lavoro e prevede che anche nei rapporti di lavoro subordinati, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, è possibile prevedere che il lavoratore sia assunto a tempo pieno o a tempo parziale.

Il Part time consiste in una riduzione del normale orario di lavoro, che è stabilito dalla legge col ex D.Lgs. 66/2003 che lo posiziona a 40 ore settimanali, e non è previsto un limite minimo o massimo di ore lavorate affinché si ritenga configurato oppure no. Il D.Lgs. 81/2015, a differenza del D.Lgs. 61/2000 che disciplinava in precedenza la materia, non prevede più la differenziazione tra tipologie di part-time che erano distinte così:

part-time orizzontale, quello che prevedeva la riduzione dell’orario normale giornaliero di lavoro. Quindi si lavorava tutti i giorni ma l’orario di lavoro veniva ridotto.

part-time verticale, quello che prevedeva la possibilità di lavorare a tempo pieno solo in alcuni giorni della settimana o alcuni periodi dell’anno e in altri non svolgere attività lavorativa.

part-time misto, quello consistente in una mescolanza di part-time orizzontale e part-time verticale.

 

Lavoro part-time: La forma scritta

La stipulazione del contratto di lavoro a tempo ridotto deve essere effettuata in forma scritta ai fini della prova. Attraverso la forma scritta è possibile dimostrare la sussistenza del rapporto di lavoro nonché la durata dell’orario di lavoro, che altrimenti risulta difficile provare in giudizio.

L’assenza della forma scritta non causa la nullità del contratto lavorativo ma incide sui mezzi di prova e potrebbe essere dichiarata, previa richiesta del lavoratore, la sussistenza di un rapporto di lavoro a tempo pieno e non parziale.

Per le prestazioni effettivamente rese e per il tempo lavorato, il prestatore di lavoro ha diritto alla retribuzione e al versamento dei contributi previdenziali maturati nel periodo precedente la pronuncia del giudice.