Come diventare copywriter e articolista web, dipendente o freelance.

Come diventare copywriter e articolista web, dipendente o freelance.

27 Gennaio, 2020 0 Di Ricercaoccupazione.online

Come diventare copywriter e articolista web, dipendente o freelance ?

Oggi ci occupiamo di una mansione che per il grande pubblico è probabilmente sconosciuta, ma dei cui servizi usufruiamo praticamente tutti, più di una volta al giorno, quando cerchiamo informazioni su internet. Vediamo alcune domande frequenti su come si diventa copywriter o articolista e le relative risposte.

Che cosa significa copywriter o articolista ?

Vi siete mai chiesti chi scriva i contenuti della gran parte dei siti web, con la esclusione forse delle grandi testate giornalistiche che possono usufruire di grandi firme del giornalismo e dell’editoria? Sono punto gli articolisti, esperti della scrittura, con particolare attenzione alla forma scritta per il web, a cui gli editori , i proprietari di siti web, i capi redazione, commissionano di produrre gli articoli secondo la linea editoriale decisa appunto dall’editore.

Sono necessarie attitudini particolari ?

Se state pensando di diventare copywriter e volete guadagnarvi da vivere con questo lavoro, è molto probabile che passerete gran parte delle vostre ore lavorative a scrivere. Il resto sarà dato dal reperire informazioni sugli articoli e trattare e concordare con gli editori o i redattori gli argomenti di cui scrivere. Quindi sicuramente dovrete avere attitudine alla scrittura e piacere nello scrivere, se non volete passare gran parte delle vostre giornate a fare una cosa che non vi va di fare. Viceversa, se magari vi trovate spesso a prendere carta e penna o un pc per fissare per iscritto i vostri pensieri, sarà molto probabile che se questo dovesse diventare un lavoro, la cosa risulterà più naturale e piacevole. Del resto, diceva Confucio, Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno nella tua vita.

Che titoli di studio e formazione sono necessari per fare il copywriter ?

La risposa a questa domanda è variegata. Da una parte infatti il lavoro di copywriter e articolista è uno degli sbocchi possibili per chi ha titoli di studio più difficilmente spendibili nel mondo del lavoro come una laurea in lettere o per chi, ad esempio, ha terminato gli studi con un liceo classico, senza proseguire in qualche facoltà universitaria. Dall’altra parte è vero invece che, nel web hanno sempre più successo siti verticali, ovvero fortemente specializzati in determinati settori, a scapito di siti più “generalisti” ovvero che parlano un po’ di tutto. In quest’ottica un diplomato o laureato in un determinato settore, che abbia buone proprietà di linguaggio e sappia argomentare, spiegare e divulgare il proprio sapere sul web, potrebbe avere un background più favorevole a questo scopo.

E’ necessario avere abilitazioni particolari ?

Molti siti web, anche a scopo informativo e divulgativo, non sono delle testate giornalistiche registrate, perché il carattere delle pubblicazioni non è periodico. Non è quindi necessario essere iscritto all’ordine dei giornalisti per poter scrivere per un sito web. Certo ottenere ad esempio l’iscrizione come giornalista pubblicità può comunque essere un ottimo biglietto da visita, sia per ottenere un lavoro in cui c’è molta concorrenza, sia per conferire maggiore autorevolezza al sito web, pubblicando i propri riferimenti e riconoscimenti in calce all’articolo, nella sezione autore.

Articolista freelance con partita IVA o lavoratore dipendente ?

Una domanda che spesso chi pensa di tentare la carriera da articolista è se dovrà essere un lavoratore a partita IVA , o cosiddetto freelance, oppure se può capitare di essere assunti come lavoratori dipendenti ( e si sa , in Italia, di quante siano le maggiori tutele dei secondi rispetto ai primi, se non altro per ferie, malattia, ecc ).

La risposta dipende solitamente da due aspetti :

  1. la presenza di un editore principale che commissioni tutti gli articoli stesi dal copywriter o dalla copywriter nel corso della sua settimana di lavoro;
  2. la disponibilità di tale editore ad assumere il copywriter come lavoratore dipendente , a tempo pieno o part time , a tempo determinato o indeterminato.

Se la risposta alla prima domanda è no, ovvero si scrive per più editori che concorrono a commissionare i vari articoli , la soluzione sarà con molta probabilità l’apertura di una partita IVA come freelance. L’alternativa, in questo caso, potrebbe essere solo quella di farsi assumere o associarsi in una agenzia di copywriting che, con una propria partita IVA, fatturi all’editore.

In un certo senso, però, questa situazione può essere vista anche come un caso particolare del punto 1 : per l’articolista l’editore diventa l’agenzia di copywriting , che gli commissiona la totalità degli articoli permettendogli di avere un unico datore di lavoro.

Quali sono i vantaggi del lavoro di articolista?

Tra i vantaggi del lavoro di articolista, oltre a quanto detto sopra sul piacere di fare un lavoro stimolante per chi è amante della scrittura, ci sono quelli tipici dello smart working : un articolo può essere scritto in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, basta avere a disposizione un PC , un notebook o un tablet. Inoltre spesso la retribuzione avviene “ad articoli” e non “ad ore di lavoro” e questo favorisce, anche nel caso di lavoratore dipendente, il minore controllo da parte del datore di lavoro, al quale poco importa che l’articolo venga scritto in ufficio, da casa, al mare o in montagna, purché lo stesso sia un articolo di qualità.

Quali sono gli svantaggi di una vita da copywriter ?

Tra gli svantaggi c’è sicuramente la grande concorrenza e l’improvvisazione di molti presunti articolisti o sedicenti articolisti , che abbattono a compensi da sfruttamento i prezzi medi per un articolo. Il proliferare di siti con articoli di bassa qualità, pieni di spam, luoghi comuni ed errori grammaticali è sicuramente un nemico del buon copywriting, ma fortunatamente la politica dei contenuti di qualità sposata dai motori di ricerca, Google in primis secondo cui “Content is King” ( Il contenuto è sovrano ) , stanno via via premiando gli editori che hanno invece deciso di investire sulla qualità.

Quanto guadagna un copywriter ?

La risposta a questa fatidica domanda è una conseguenza di quanto detto nei punti precedenti. Se ci si specializza in settori di nicchia e per editori che ricercano la qualità, i prezzi medi di un articolo da 1.000 parole può andare dai 5€ ai 20€ a seconda dell’approfondimento e del grado di specializzazione. Questo significa prezzi che possono andare da 0,005€ a parola ( 0,5 centesimi di € a parola ) a 0,02€ a parola ( 2 centesimi di € a parola ).

Il grado di specializzazione, in relazione alle proprie competenze, non incide solo sul prezzo, ma anche sul numero di articoli scritti a parità di tempo. Un conto è scrivere di argomenti che conosciamo molto bene, altra cosa è scrivere di temi su cui dobbiamo prima documentarci e formarci.

Pertanto la misura standard dell’articolo da 1.000 parole può essere scritto in 1 ora come in 2 ore o 3 ore, variando notevolmente l’importo dello stipendio mensile che riusciamo ad accumulare. Nell’ipotesi più ottimistica che riusciate a specializzarvi in settori di nicchia di cui siete già esperti, farvi commissionare tanti articoli quanti quelli che riuscite a scrivere, scrivendo 1 articolo ogni ora a 10€ , con le classiche 40 ore settimanali riuscirete a scrivere 40 articoli a settimana ovvero 160 articoli al mese, per 1.600€ totali lordi.

Attenti però a non farvi trarre in inganno da questa cifra. Se siete articolisti a partita IVA , dovrete dedicare ore di lavoro a trovare clienti, emettere fatture e preventivi , adempiere ad obblighi fiscali e normativi che qualsiasi impresa iscritta alla Camera di Commercio deve espletare. Per avere 8 ore di lavoro nette al giorno, è probabile che la vostra giornata sia di 10 o 12 ore lavorative e le settimane potrebbero spesso prolungarsi fino al sabato mattina e ad alcuni epiloghi nel weekend.