Come diventare giornalista? Chi è e cosa fa!

Come diventare giornalista?

Dite la verità, quanti di voi non hanno pensato almeno una volta nella vita di poter rivestire il ruolo di giornalista?!

Una figura affascinante e al contempo di utilità imprescindibile grazie al suo potere di informare, e far circolare le informazioni raccolte, attraverso i suoi scritti, i video (esempio i giornalisti televisivi) o i programmi fonici (esempio le radio).

Il fascino attiene anche ai numerosi viaggi che effettua durante la raccolta di informazioni che possono toccare vari settori come ad esempio la cronaca ma anche la storia, la geografia, la politica, ecc. Una professione che permette di spaziare tra le notizie e avere una cultura in continuo aggiornamento.

Scopriamo insieme come si diventa giornalista e di cosa si occupa di preciso chi sceglie questa professione!!!

 

Chi è il giornalista?

È giornalista chi esercita un’attività professionale e viene definito libero professionista. La professione deve essere consona al disposto della Legge sulla Stampa del 1963 e il soggetto deve essere iscritto all’Ordine dei Giornalisti.

Il giornalista offre un servizio di informazione e cultura al lettore che darà riscontro della qualità di questa figura professionale, esercitata dal singolo professionista, continuando a seguire e ricercare le sue informazioni oppure no.

Come si diventa giornalista

L’attività di giornalista può essere occasionale o professionale, in base a ciascuna di queste modalità cambiano i requisiti indispensabili per esercitarla.

Scopriamo quali sono!

– Attività effettuata in modo occasionale. E’ tale se svolta in modo saltuario o mentre si svolgono altre attività lavorative, in questo caso occorre iscriversi all’albo dei giornalisti nella figura di pubblicista. Al fine di ricevere l’iscrizione è requisito imprescindibile che l’attività sia resa in testate giornalistiche o periodici  regolarmente iscritti presso il Tribunale Regionale competente e sotto le direttive di un giornalista (può essere sia professionista che pubblicista) il quale informerà in maniera certificata, all’Ordine, l’attività svolta.


Il giornalista pubblicista ha diritto alla remunerazione economica per il lavoro prestato che può essere riferita ad ogni articolo pubblicato oppure al termine del lavoro affidatogli. Superato il limite di 65 articoli nei due anni è possibile richiedere di essere iscritti all’albo dei giornalisti come pubblicista e rivestire questo nuovo status che permetterà di svolgere l’attività in maniera prevalente e quindi professionale.

– Attività effettuata in modo professionale. Per svolgere questa attività è necessario il superamento di un esame abilitativo a valenza nazionale.
È richiesto un periodo di pratica non inferiore a 18 mesi presso la redazione di un giornale, di una televisione o una radio, dove imparerà tutto quello che concerne la professione.

Il tirocinio tuttavia non basta per tentare l’esame abilitante. È indispensabile dimostrare la partecipazione attiva ad un corso di formazione, di almeno 45 ore organizzato dal Consiglio Nazionale o Consigli Regionali degli Ordini, oppure aver frequentato una scuola di formazione al giornalismo riconosciuta dal Consiglio dell’Ordine.

Una pecca è il costo di queste scuole che ovviano al percorso del praticantato ma….per una professione così bella, un piccolo sacrificio può anche esser fatto! Non trovate?!