Come diventare notaio? Funzioni e fasi per diventarlo

Come diventare notaio?

Il notaio è una professione molto affascinante e super sognata da molti studenti iscritti nelle facoltà di giurisprudenza. Svolgere questa professione molto autorevole permette di sentirsi davvero un aiuto per lo Stato, perché in molti casi si è al suo servizio, ma anche un valido supporto per privati.

Ma chi è realmente il notaio? Di cosa si occupa? E come si diventa notai? Scopriamolo insieme!

 

Chi è il notaio e quali sono le sue funzioni?

Il notaio è un libero professionista che esercita la sua professione in maniera continuativa, in alcuni casi diviene pubblico ufficiale e dà garanzia e valore di atto pubblico ai documenti che sottoscrive.

Esperto in diritto privato, civile e commerciale, si occupa di garantire che innanzi a lui si sono realmente presentate le persone indicate dagli atti o contratti che sottoscriverà, ne controlla le generalità e dà valenza ai documenti che saranno stilati innanzi a lui. Ha possibilità di eliminare protesti, evitare eventuali futuri contenziosi e custodisce gli archivi. Come gli altri professionisti ha l’obbligo di custodire, per il tempo indicato dalla legge, gli atti in suo possesso sia che essi siano originali sia che riguardi delle copie. La differente tempistica di tenuta è disciplinata dalla legge.

 

Come si diventa notai?

Al fine di diventare notaio occorre il superamento di un concorso che non potrà esser tentato senza l’essere in possesso di titoli specifici.

Occorre, innanzitutto, l’aver conseguito la laurea in giurisprudenza. Questa deve essere magistrale, specialistica o quadriennale come prevedeva il vecchio ordinamento. Subito dopo la laurea è necessario un periodo di pratica presso lo studio di un notaio che eserciti la professione e deve esser di durata pari a 2 anni. Non è molto facile trovare uno studio notarile che cerchi praticanti e questo è una delle difficoltà davvero pregnanti per chi aspira a questa professione.

Si sta pensando sempre di più all’istituzione di vere e proprie scuole di specializzazione per le professioni legali, con la previsione concreta di una che abiliti alla partecipazione al concorso di notaio attraverso la sostituzione totale o parziale del periodo di pratica in studio.

Il concorso da notaio si articola in più fasi, disciplinate dalla Legge 26 luglio 1995, n. 328, e prevede come primo scaglione al fine della partecipazione al concorso, del superamento della fase di preselezione.

Singole fasi per diventare notaio

Preselezione. L’aspirante notaio dovrà partecipare ad un esame della durata di 70 minuti e rispondere a 45 domande che vertono su argomenti di diritto civile e diritto commerciale. Solo se passerà questo esame potrà sostenere le prove d’esame del concorso.

Il concorso. Questo è costituito da ben 3 prove che abbracciano sia la teoria che la pratica notarile e si svolgono in 3 giorni consecutivi. Ogni prova verte su una tematica di rilievo per l’attività di notaio, per svolgerle è previsto un tempo pari a 7 ore ciascuna.

Al termine delle prove scritte il candidato dovrà sostenere un esame verbale che riguarderà anche delle disposizioni riguardanti l’ordinamento dei notai, gli archivi notarili e tutto quello che concerne imposte Statali che potrebbe esser chiamato a gestire durante l’esercizio della professione.

Superamento del concorso. Il notaio dovrà attendere che gli sia assegnata la sede dove esplicherà la sua attività lavorativa, poiché vi è un determinato numero di studi notarili da rispettare per città, quindi dovrà aspettare che se ne liberi uno per potersi insediare.
Questo comporta una difficoltà maggiore poiché non è detto che potrà lavorare dove gli aggrada ma dovrà accettare la prima sede libera che gli sarà offerta e non si sa neanche la tempistica.

 

Siete in possesso dei titoli e volete tentare il concorso?

Inviate le vostre candidature a Ministero di Grazia e Giustizia – Direzione Generale degli Affari Civili e delle Libere Professioni – Ufficio Notariato – via Arenula 70 – 00186 ROMA, in carta bollata da consegnare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale della vostra circoscrizione territoriale di appartenenza.